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Chi Siamo


Le lezioni sono guidate dalla voce avvolgente e trascinante della carismatica Raffaella Errico insegnante di HathaYoga Vedanta Forest Academy Sivananda International, spiritualista, artista, comica, cantautrice e singer Mantra.

La fondatrice

Ha seminato risate e applausi del pubblico nei migliori teatri e locali di cabaret di tutta Italia per oltre 15 anni di professione nel teatro comico.

Con il monologo da lei scritto e diretto "L'es...senza donna" partecipa a diverse puntate dei primi anni dello storico Zelig di Italia 1 dal 1998 al 2004, oltre che ad altre trasmissioni televisive.

Parlando di sè, Raffaella dice: "Questo mio dono co(s)mico di saper far ridere e generare sorrisi ed energia ad adulti e bambini, nasce da una dote empatica molto forte, con la quale riesco a sentire le emozioni delle persone, degli animali e delle piante, e ciò mi ha spinto a intraprendere un viaggio che mi ha portato attraverso la neuroscienza, l'antropologia, la spiritualità, lo yoga, le varie religioni, la sociologia, la fisica quantistica, il tutto vissuto e guidato dall'arte del gioco e della gioia più pura, per ritrovare attraverso il sorriso, un percorso semplice ed essenziale".

Nel 2005 si assenta dalle luci della ribalta per vivere un lungo viaggio in giro per l'Asia per poi fondare un centro culturale "Sorriso del Silenzio" nei boschi dei Castelli Romani, che diventa un luogo dove esprimere e ricercare l'arte del benessere psico-fisico e della connessione gioiosa con la madre terra, che è la nostra guida più fidata e sicura al di là di qualsiasi religione, maestro o guru che possiamo amare. Raffaella organizza nel suo centro immerso nella natura, stage e seminari di Yoga, comicoterapia, Sciamanesimo, Reiki, Sweat lodge, studio dell'alimentazione e percorsi di ricerca spirituale di diverse religioni, attraverso la chiave di lettura della comicoterapia.

Spinta da un’intenzione di studio e di ricerca più grande, che è sempre stata quella di approfondire la costruzione del radicamento e della centratura interiore dentro di sé, dovunque ci si trovi e in qualsiasi parte del mondo, e in qualsiasi momento, Raffaella sceglie di far diventare “Il Sorriso del Silenzio” un centro olistico nomade!un’attività errante.

Oggi Raffaella vive in un bellissimo camper tra i vari ecovillaggi, fattorie, ranch, e festival in giro per l'europa, sentendo di essere sempre a casa, poiché “la casa è solo dentro i nostri cuori”.

Dice Raffaella: "Abbiamo il potere di trovare un 'silenzio magico' dentro la nostra mente, e questo è il Sorriso contenuto dentro un Silenzio, dentro il silenzio della mente, che si prova in modo tangibile quando si ride, quando si è nella risata, la mente non pensa a niente. Se impari a sorridere da solo con te stesso, dentro e fuori di te, nei vari momenti delle tue giornate caotiche, troverai un silenzio nella tua mente che nessun caos esterno può turbare.

Novità assoluta sbarca a MondofitnessRoma, finalmente uno hatha yoga affascinante e travolgente alla portata di tutti soprattutto per gli appassionati del settore, YOGA EVOLUTION CONNECTION3D

La sala dove si svolgono le attività è un luogo magico all'interno di una cupola geodetica dove potete trovare un vero contenitore di idee e pratiche olistiche, dallo Yoga a workshop di fisica quantica fino ai trattamenti Ayurvedici antichi dell'India, in un ambiente unico e originale pieno di passione per la conoscenza e approfondimento di una delle più antiche discipline psico-fisiche dell'umanità, l'HathaYoga!

L'ideatrice di questo ambizioso progetto è Raffaella Errico, una professionista olistica di conoscenza ed esperienza nel settore, diventata istruttrice di yoga del corpo e della mente, in seguito ad una lunga esperienza di vissuto diretto a contatto con antichi maestri e insegnanti in originali luoghi dell'india e con vari training e Yoga Master International Sivananda Vedanta Forest Accademy.

Tutto questo reso estremamente originale e gioioso dalla sua ampia esperienza nel campo del arte del cabaret teatro e cinema, che applicato all'insegnamento dello yoga rende questa esperienza un viaggio assolutamente unico originale e divertente! Un progetto audace che nasce anche all'estero con l'apporto dell'organizzazione esecutiva di Teresa Liuzzi rappresentante di YogaEvolution in Svizzera.

Connection 3D


Prima di tutto…in realtà e in concretezza, cosa vuol dire stare in meditazione ? Vuol dire riuscire a stare concentrati e sereni mentre si sta fermi e zitti con le mani in mano.
Ma non è facile riuscire a provare quel gusto e quella profonda pace che prova un monaco allenato e istruito da quando era bimbo, e quindi bisogna capire esattamente e concretamente, in parole semplici, cosa deve fare un occidentale con la sua mente mentre il corpo è fermo in posizione di loto. Prima di tutto non bisogna pensare a quello che si è fatto e che si dovrà fare nelle nostre giornate prima e dopo la meditazione, ma pensare solo al “qui et ora”.

Nel qui et ora accade una cosa importante da fare: osservare con la coscienza presente, e con amore e gratitudine, le miliardi di attività biologiche dei nostri organi interni, del fluire del sangue nelle vene, del respiro nei polmoni e dell’energia/prana che scorre nei nostri chakra.

Siamo nella “generazione del 3D”, e sarà più facile spiegare come entrare nel vivo di una meditazione profonda su tutti i livelli.
Mi avvalgo infatti di un simpatico parallelismo per spiegare yoga evolution3D, da me insegnato: nel cinema accade che il 3D aumenti le emozioni che si provano guardando un film, e anche nello yoga può accadere una simile evoluzione e potenziamento delle emozioni, e in questo caso gli “occhialetti” sarebbero rappresentati dal mio modo d’insegnare, vedere e vivere lo yoga.

Lo yoga che viene insegnato nelle scuole di oggi ci fa provare nel corpo una leggerezza, una pace interiore e un benessere già di grande effetto positivo e tangibile, e con yoga evolution3D avrete uno strumento in più per sperimentarlo in modo ampio e approfondito, in tutto il suo splendore!

Quello che propongo è un allenamento e un insegnamento che tiene conto, in modo determinante
e attento, del movimento tangibile e oggettivo della dimensione eterica tanto quanto di quella corporea.
E’ una profonda e attenta presa di coscienza del prana e dell’elettricità che scorre rendendo vivo il corpo, e che ci svilupperà quella volontà e predisposizione a credere in ciò che non vediamo e non tocchiamo.

I flussi di energie e i canali nel corpo in cui essi scorrono (le nadi, e i meridiani) e i loro punti di raccordo in cui s’incontrano (punti marma) e sui cui lavora l’agopuntura, e ogni singola Asanas, sono strumenti sempre esistiti dentro di noi, ma che durante gli insegnamenti e le pratica dello yoga non si sapevano sottolineare abbastanza in modo incisivo come parti integranti del corpo reale e concreto tanto quanto una gamba o un braccio o un tricipite, e di come utilizzarli durante un movimento fisico.

Iniziare a praticare yoga in 3D è una sfida nuova nell’aspetto ginnico, perché questa nuova presa di coscienza all’inizio potrebbe creare una serie di rallentamenti oggettivi durante l’esecuzione tecnica dell’esercizio corporeo, e ci si potrebbe distrarre nel movimento fisico, ma di contro si inizierà a scoprire una nuova opportunità per vivere e percepire al meglio la dimensione spirituale ed emozionale, e il potenziamento mentale del movimento stesso, e da lì a poco diventi il movimento dell’Asanas che il tuo corpo, le tue ossa, i tuoi muscoli, i tuoi organi interni stanno raccontando.

Gli insegnanti di yoga occidentali utilizzano i due strumenti più potenti di cui dispone l’essere umano per fare lo yoga, il respiro e il corpo, creando cosi un esperienza bi-dimensionale. Ora io propongo con YogaEvolution Connection3D il passaggio a una oggettiva terza dimensione, utilizzando con attenzione il terzo strumento oltre il respiro e il corpo: quello eterico, aurico, scientifico, quantico e medico delle esecuzioni delle Asanas. Questo approccio rende concreta la percezione e il movimento non solo del corpo ma anche dei chakra.

Per far si che l’emozione yoga3D funzioni, ci vuole una visione sia con la dimensione fisica sia con quella eterica e spirituale.
Infatti se la vivi solo con l’uno o solo con l’altro, la prospettiva dell’azione cambia, e cambia anche la prospettiva con cui percepisci la vita e l’emozioni dentro e fuori di te.
Se fai un movimento con attenzione solo al muscolo e al corpo che si muove, hai una prospettiva diversa dal farlo prestando solo attenzione alla spiritualità dentro di te: il risultato completo è il balance tra le due.
E come spiritualità io intendo il campo energetico dell’aura e dei chakra, che non è altro la prosecuzione degli organi fisici, e viceversa.

In genere noi viviamo le azioni e la vita come la somma elementare base delle due dimensioni, che arriva e che parte dal nostro cervello.
Se la visione parte solo dalla mente calcolatrice pragmatica e razionale, le due dimensioni fisica e psichica sono quasi piatte e il risultato sarà bidimensionale, e che interessa solo l’atto meccanico del mangiare, dormire, lavorare, muoversi e fermarsi.
Ma se la visione principale parte dalla mente eterica/spirituale, è coscientemente scientifica di un dentro e di un fuori uniti e non separati, e di un macro e di un microcosmo presenti nello stesso istante nel nostro corpo.

All’inizio dell’allenamento ciò avverrà alternativamente e lentamente, ma poi sarà sempre con più ritmo e praticità, fino ad arrivare a percepirle e viverle insieme contemporaneamente e quindi arrivando poi a fondersi ed entrare in connection in questo grande spazio dell’essere umano evoluto, il 3D.

La passione che mi ha portato a sperimentare tutto ciò è per far si che l’esecuzione delle Asanas di hathayoga non siano solo risolutezza tecnica senza sostanza spirituale scientifica.
Per predisporre l’allievo a prendere tale cosciente attivazione del campo aurico e di YogaEvolutionConnection3D, mentre insegno mi avvalgo del potere della comicità e del sorriso, soprattutto durante il primo step delle mie lezioni che si svolgono in 4 step.

Si narra che i grandi Maestri abbiano avuto l'illuminazione stando seduti (per terra e quindi a gambe incrociate) chi sotto un albero (Buddha) chi nel deserto (Gesù), chi da una parte e chi dall'altra.

Finalmente la medicina moderna, giovane scienza in fatto di esseri umani, sembra aver compreso che la posizione supina non sia la posizione più appropriata per partorire: infatti stando accovacciati - e quindi con la schiena diritta - ci si può avvalere anche della forza di gravità oltre che di apâna, il Prâna (forza vitale) sussidiario specifico nella spinta verso il basso.

Anche I. Newton, quando ebbe la geniale idea di teorizzare la forza di gravità, sembra fosse seduto sotto un albero.
Ma non è il luogo o l'albero su cui voglio portare l'attenzione o meglio: se vediamo l'albero come quell'organismo vivente che incanala il Prâna cosmico per renderlo disponibile sulla terra - e quindi agli esseri viventi - allora ecco che noi abbiamo la colonna vertebrale che riassume le stesse funzioni a livello microcosmico.

Ma in realtà quello su cui voglio portare l'accento è che ciò che ci distingue dai fratelli quadrupedi è proprio la verticalità, la capacità di stare eretti e fare come intermediatore tra cielo e terra. Ecco che quando realizziamo questo in pratica, avviene la realizzazione almeno della dimensione Umana.

Tra le altre cose un Essere Umano realizzato lascia il corpo stando in perfetta posizione seduta, a gambe incrociate e senza supporti altri se non le proprie vertebre.

Insomma è con la schiena dritta e posta tra terra e cielo che noi ci realizziamo o lasciamo il corpo. Così fecero diversi maestri di tantra, che siano shivaiti, o buddhisti, ecc... Un grande Maestro è libero di lasciare il corpo stando beato nella posizione perfetta o Siddhi âsana.
Non è che quando veniamo sulla terra, scendiamo con la testa verso la terra - se la madre adotta una posizione naturale - e che quando lasciamo la terra, la posizione naturale è quella di stare con la testa verso il cielo? Discendere e ascendere!

So che il corpo è solo corpo, ma il tantra è alchimia pura e da che mondo è mondo il tantra ha sempre studiato materia, energia e coscienza! E se raggiungere il Mahasamâdhi (lasciare il corpo nella grande ed ultima «meditazione»), che è una pratica messa in atto dai maestri spirituali, quelli che hanno dedicato la vita a trascendere le dimensioni sottili della coscienza umana, fosse il modo più sano e naturale per lasciare il corpo nella pienezza delle facoltà umane?

La pratica... solo la pratica; forgiarsi nel fuoco della pratica è l'unica via... il resto sono solo speculazioni o idee.

CHE COSA E' LO YOGA?


Il termine Yoga deriva dal sanscrito "yuj" che significa unire, congiungere: congiunzione di mente e corpo in un insieme unico.

Patanjali, un saggio vissuto intorno al 200 a. C., definisce così lo yoga "lo Yoga è il controllo delle divagazioni della mente dell'intelletto e dell'Io"; lo yoga è uno strumento per calmare una mente inquieta e l'energia vitale diviene positiva e costruttiva.

Mentre si pratica yoga, la nostra mente è completamente assorbita dalle percezioni, dai comandi e dalle risposte che partono da essa verso le varie parti del corpo e ad essa vi tornano; in quel momento si è in uno stato di quiete, di consapevolezza e di concentrazione, siamo compenetrati nel lavoro che si sta svolgendo in quelle parti del corpo che devono cooperare insieme nell'azione: col tempo e con la pratica si ha meditazione nell'azione.

Subito dopo aver praticato la persona vive in uno stato di calma e pace, spesso di gioia interiore.

Con una pratica regolare l'individuo modifica le attitudini mentali negative e sviluppa uno stato psichico di positività.

CHE COSA E' L'HATHA YOGA?

Tra i differenti tipi di Yoga, l' Hatha Yoga è una ginnastica orientale basata su posizioni ed esercizi respiratori. È' una disciplina antichissima, realizzata dalla codificazione di posizioni che i Saggi dell'antica India assumevano prima di meditare per poter armonizzare corpo e mente e permettere a tutto il complesso psicofisiologico di godere di uno stato di benessere, di rilassamento e di quiete.

FINALITA'

Lo scopo dell' Hatha Yoga è quello di consentire al corpo di assumere, tramite movimenti lenti e specifici, quelle posizioni idonee ad eliminare stress e tensioni. Con il tempo, si interviene su tutta una serie di disfunzioni psichiche, fisiche e psicosomatiche che affliggono il corpo e la mente, per raggiungere una nuova consapevolezza di Sè.

IL METODO

Il corpo, sottoposto ad una saggia sequenza di posizioni, si torce o si distende, permettendo lo spontaneo dissolversi della fatica della giornata e la tonificazione di tutte le parti muscolari e viscerali del corpo grazie ad un rallentamento funzionale del metabolismo.
Durante la pratica dell' Hatha Yoga il metabolismo rallenta di una percentuale quasi doppia di quella che si verifica nello stato di sonno profondo. Questa è una delle principali differenze dalla comune ginnastica praticata in Occidente. Altra differenza è da ricercare nel vantaggio che si ottiene nel mantenere in stato di quiete, rilassamento e benessere la posizione raggiunta.
L'approccio è graduato e personalizzato, prestando attenzione a non forzare, non stancarsi ed accettare il proprio limite; non è affatto richiesto di eseguire le posizioni in maniera perfetta, ma la posizione raggiungibile senza sforzo sarà quella ottimale per il soggetto in quel momento.
Vi è un detto antico dell' Hatha Yoga: "non siete voi che dovete fare bene le asana, sono le asana che devono fare bene a voi".


L' Hatha Yoga non è solo un buon metodo per rilassarsi e riposare; gradualmente si diviene sempre più consapevoli del proprio corpo, padroni della propria mente. Il corpo diventa armonico e sano, la mente stabile, elastica ed acuta aumentando la percezione del presente. La concentrazione aumenta ed il pensiero si rinforza.
L' Hatha Yoga agisce su tutti i piani dell'individuo, dal piano muscolare fino a quelli emozionale e mentale.
Il processo completo dello Yoga comprende otto stadi che può coinvolgere ogni aspetto della vita o essere limitato ad una pratica salutare da compiersi con regolarità.
Cos'è l' Hatha Yoga

L’hatha yoga insegna ad osservare e comprendere il funzionamento del corpo per ottenerne il controllo e per accedere alla consapevolezza e padronanza degli stati emozionali e mentali.
L’aspetto della personalità più concreto è il piano fisico: il corpo di carne, muscoli, giunture.
È sulla base di questo corpo “denso” che si struttura l’intera personalità. E’ necessario farne una base solida, ben strutturata.
L’hatha yoga ci insegna, prima di tutto, a rilassarci, a respirare meglio per agire più armoniosamente e con più efficacia, senza sforzi inutili. Ci fa sperimentare un lavoro accurato sulla struttura ossea per migliorare l’assetto posturale e migliorare le funzioni respiratorie mentali, per ritrovare un equilibrio morfologico e psicologico.

Scopo dell’hatha yoga è DISCIPLINARE IL CORPO, FARLO DIVENTARE AGILE E RILASSATO PER POTERSI DEDICARE AGLI ASPETTI PRINCIPALI DELLO YOGA, CHE IMPLICANO LAVORO MENTALE E INTROSPEZIONE.
Le posture (asana) dell’hatha yoga, sviluppate nei millenni da yogi ricercatori sperimentatori, hanno lo scopo di allungare ed irrobustire la muscolatura ed alleviare le conseguenze di atteggiamenti fisici errati l’Hatha yoga insegna quindi a riconoscere e modificare gli errori posturali e ad assumere atteggiamenti posturali corretti. La disciplina fisica diventa così presupposto e addestramento per la disciplina mentale, che apre le porte alla concentrazione e all’introspezione meditativa: quando si entra in un’ asana, si lascia che la coscienza permei tutte le fibre del corpo, si riconosce la vita dell’organismo ci si apre alle forse sottili che lo percorrono. Si riconosce perciò che il corpo non è il FINE ma il MEZZO per sperimentare la Coscienza e l’hatha yoga mette in moto un processo di purificazione che sblocca i canali energetici.

Hatha yoga significa lavorare intensamente sul corpo per emanciparsi, acquisire una visione prospettica del suo funzionamento, sviluppare obiettività e distacco attraverso l’osservazione della postura: si ottiene un maggior controllo degli atteggiamenti fisici. L’atteggiamento fisico di una persona è un riflesso del suo stato mentale: la tensione mentale si traduce in tensioni in certe parti del corpo. Il mantenere un determinato atteggiamento corporeo provoca o accentua i sentimenti o pensieri che a tale postura sono associati, ma nello stesso tempo la tensione fisica accentua e perpetua lo stato mentale che l’ha generata . Tutto ciò si traduce in un ostacolo alla crescita e all’evoluzione. L’hatha yoga fu sperimentato e tramandato fino a noi dai maestri yoga come PROCESSO DI PURIFICAZIONE, sia del corpo che della mente, per accedere alla pratica della meditazione.
L’hatha yoga trova quindi rispettato il suo valore e le sue prerogative solo in questa prospettiva e solo nel rispetto del messaggio originale tramandatoci dai saggi – sperimentatori potrà continuare ad esplicare le sue potenzialità.

“L’infinito è Brahma – da Lui , dal suo Sé, lo spazio venne in essere, dallo spazio il vento; dal vento il fuoco, dal fuoco l’acqua, dall’acqua la terra, dalla terra le piante, dalle piante il cibo, dal cibo il corpo dell’uomo.
Questo corpo dell’uomo, la cui essenza è il cibo, è l’involucro fisico del Sé” (Taittiriya Upanishad)
Il PROCESSO DI INTEGRAZIONE parte dal corpo fisico, dal riconoscimento e dal rispetto di questa nostra realtà più concreta, riconoscimento che non avviene attraverso il ragionamento o l’emozione ma dalla obiettiva esperienza dell’osservazione, così come gli yogi hanno sempre fatto.
I mezzi che l’hatha yoga usa come processo di purificazione sono:

ASANA le posture del corpo
PRANAYAMA il controllo del prana
KRIYA E BANDHA le purificazioni e le chiusure
MUDRA i gesti con valenza psichica“

Sia gloria al santo Adinatha che insegnò la scienza dello hatha yoga: essa risplende come una scala per colui che desidera salire all’eccelso raja yoga” (Svatmarama, Yatha-Yoda-Pradipika)
lo yogin Svatmarama espone la scienza dello hatha yoga esclusivamente per consentire di ottenere il raja yoga”
Gli asana, i vari tipi di kumbhaka e le eccellenti pratiche, tutti debbono essere usati nell’esercizio dello hatha, fino al raggiungimento del frutto, il raja yoga”
Il raja yoga non è coronato da successo senza lo hatha, né lo hatha senza il raja; perciò li si pratichi entrambi fino alla realizzazione finale”

Il corpo, sottoposto ad una saggia sequenza di posizioni, si torce o si distende, permettendo lo spontaneo dissolversi della fatica della giornata e la tonificazione di tutte le parti muscolari e viscerali del corpo grazie ad un rallentamento funzionale del metabolismo.
Durante la pratica dell' Hatha Yoga il metabolismo rallenta di una percentuale quasi doppia di quella che si verifica nello stato di sonno profondo. Questa è una delle principali differenze dalla comune ginnastica praticata in Occidente. Altra differenza è da ricercare nel vantaggio che si ottiene nel mantenere in stato di quiete, rilassamento e benessere la posizione raggiunta.
L'approccio è graduato e personalizzato, prestando attenzione a non forzare, non stancarsi ed accettare il proprio limite; non è affatto richiesto di eseguire le posizioni in maniera perfetta, ma la posizione raggiungibile senza sforzo sarà quella ottimale per il soggetto in quel momento.
Vi è un detto antico dell' Hatha Yoga: "non siete voi che dovete fare bene le asana, sono le asana che devono fare bene a voi".


L' Hatha Yoga non è solo un buon metodo per rilassarsi e riposare; gradualmente si diviene sempre più consapevoli del proprio corpo, padroni della propria mente. Il corpo diventa armonico e sano, la mente stabile, elastica ed acuta aumentando la percezione del presente. La concentrazione aumenta ed il pensiero si rinforza.
L' Hatha Yoga agisce su tutti i piani dell'individuo, dal piano muscolare fino a quelli emozionale e mentale.
Il processo completo dello Yoga comprende otto stadi che può coinvolgere ogni aspetto della vita o essere limitato ad una pratica salutare da compiersi con regolarità.
Cos'è l' Hatha Yoga

L’hatha yoga insegna ad osservare e comprendere il funzionamento del corpo per ottenerne il controllo e per accedere alla consapevolezza e padronanza degli stati emozionali e mentali.
L’aspetto della personalità più concreto è il piano fisico: il corpo di carne, muscoli, giunture.
È sulla base di questo corpo “denso” che si struttura l’intera personalità. E’ necessario farne una base solida, ben strutturata.
L’hatha yoga ci insegna, prima di tutto, a rilassarci, a respirare meglio per agire più armoniosamente e con più efficacia, senza sforzi inutili. Ci fa sperimentare un lavoro accurato sulla struttura ossea per migliorare l’assetto posturale e migliorare le funzioni respiratorie mentali, per ritrovare un equilibrio morfologico e psicologico.

Scopo dell’hatha yoga è DISCIPLINARE IL CORPO, FARLO DIVENTARE AGILE E RILASSATO PER POTERSI DEDICARE AGLI ASPETTI PRINCIPALI DELLO YOGA, CHE IMPLICANO LAVORO MENTALE E INTROSPEZIONE.
Le posture (asana) dell’hatha yoga, sviluppate nei millenni da yogi ricercatori sperimentatori, hanno lo scopo di allungare ed irrobustire la muscolatura ed alleviare le conseguenze di atteggiamenti fisici errati l’Hatha yoga insegna quindi a riconoscere e modificare gli errori posturali e ad assumere atteggiamenti posturali corretti. La disciplina fisica diventa così presupposto e addestramento per la disciplina mentale, che apre le porte alla concentrazione e all’introspezione meditativa: quando si entra in un’ asana, si lascia che la coscienza permei tutte le fibre del corpo, si riconosce la vita dell’organismo ci si apre alle forse sottili che lo percorrono. Si riconosce perciò che il corpo non è il FINE ma il MEZZO per sperimentare la Coscienza e l’hatha yoga mette in moto un processo di purificazione che sblocca i canali energetici.

Hatha yoga significa lavorare intensamente sul corpo per emanciparsi, acquisire una visione prospettica del suo funzionamento, sviluppare obiettività e distacco attraverso l’osservazione della postura: si ottiene un maggior controllo degli atteggiamenti fisici. L’atteggiamento fisico di una persona è un riflesso del suo stato mentale: la tensione mentale si traduce in tensioni in certe parti del corpo. Il mantenere un determinato atteggiamento corporeo provoca o accentua i sentimenti o pensieri che a tale postura sono associati, ma nello stesso tempo la tensione fisica accentua e perpetua lo stato mentale che l’ha generata . Tutto ciò si traduce in un ostacolo alla crescita e all’evoluzione. L’hatha yoga fu sperimentato e tramandato fino a noi dai maestri yoga come PROCESSO DI PURIFICAZIONE, sia del corpo che della mente, per accedere alla pratica della meditazione.
L’hatha yoga trova quindi rispettato il suo valore e le sue prerogative solo in questa prospettiva e solo nel rispetto del messaggio originale tramandatoci dai saggi – sperimentatori potrà continuare ad esplicare le sue potenzialità.

“L’infinito è Brahma – da Lui , dal suo Sé, lo spazio venne in essere, dallo spazio il vento; dal vento il fuoco, dal fuoco l’acqua, dall’acqua la terra, dalla terra le piante, dalle piante il cibo, dal cibo il corpo dell’uomo.
Questo corpo dell’uomo, la cui essenza è il cibo, è l’involucro fisico del Sé” (Taittiriya Upanishad)
Il PROCESSO DI INTEGRAZIONE parte dal corpo fisico, dal riconoscimento e dal rispetto di questa nostra realtà più concreta, riconoscimento che non avviene attraverso il ragionamento o l’emozione ma dalla obiettiva esperienza dell’osservazione, così come gli yogi hanno sempre fatto.
I mezzi che l’hatha yoga usa come processo di purificazione sono:

ASANA le posture del corpo
PRANAYAMA il controllo del prana
KRIYA E BANDHA le purificazioni e le chiusure
MUDRA i gesti con valenza psichica“

Sia gloria al santo Adinatha che insegnò la scienza dello hatha yoga: essa risplende come una scala per colui che desidera salire all’eccelso raja yoga” (Svatmarama, Yatha-Yoda-Pradipika)
lo yogin Svatmarama espone la scienza dello hatha yoga esclusivamente per consentire di ottenere il raja yoga”
Gli asana, i vari tipi di kumbhaka e le eccellenti pratiche, tutti debbono essere usati nell’esercizio dello hatha, fino al raggiungimento del frutto, il raja yoga”
Il raja yoga non è coronato da successo senza lo hatha, né lo hatha senza il raja; perciò li si pratichi entrambi fino alla realizzazione finale”

La cupola geodetica


La cupola di 11metri di diametro è la "Nakshatra Thiruvonam"

yoga dome è uno spazio perfetto per la meditazione e la pratica, e il nostro nuovo luogo di luce e guarigione è una cupola ovvero una sala di trattamento perfetto per portare il vostro corpo fisico e aurico in un campo armonico energetico. 

Le qualità primarie di base per questa lunghezza d'onda specifica di Thiruvonam sono i seguenti: questa lunghezza d'onda aiuta a discernere le verità più profonde oltre l'apparenza illusoria che apre i veli dell'illusione per arrivare al nocciolo della verità in ogni situazione. 

Porta anche "connessione" tra le persone appropriate tra loro e migliora la sincronicità di circostanze all'interno del centro interiore e universale della conoscenza, l'apprendimento e la saggezza. I talenti e la conoscenza intuitiva di musica e di eloquenza sono supportate e valorizzate. L'insegnamento e la scrittura vengono migliorati. 

La capacità di "sentire" al di là del mondo mortale esiste all'interno Thiruvonam. Trascendenza spirituale e l'illuminazione sono supportati. La gentilezza, la carità, la fama positiva e il riconoscimento sono naturalmente magnetizzate. I viaggi e lo studio delle varie culture è una tendenza naturale all'interno di questa vibrazione. 

La prosperità è fortemente valorizzato e sostenuto. Il successo nelle questioni materiali è esaltata attraverso l'impegno coraggioso di cause meritevoli di bene dell'umanità e di tutti gli aspetti della vita. Il coraggio morale è un ingrediente che tende a determinare il proprio successo materiale, tale coraggio morale è anche intrinsecamente nutrito e sostenuto all'interno di questa lunghezza d'onda di luce e suono. 

L'azione equilibrata e giusta tenderà a portare sorprendenti e ricchi, pieni benefici in tutti i modi possibili, spesso oltre il proprio modo di pensare limitato e immaginazione. Per essere aperto nel cuore e nella mente e di "lasciarsi andare" nel flusso naturale della vita sosterrà di scoprire i massimi benefici di questo potente lunghezza d'onda di energia. Questa lunghezza d'onda supporta la guarigione e il raggiungimento finale di massimi benefici di salute equilibrato, fino a quando si vive anche in equilibrio con lo spirito e la natura. Sostiene altresì l'equilibrio dell'ego umano e la consapevolezza spirituale. Le relazioni umane sono fortemente sostenuti per realizzare le loro potenzialità ottimali: questo include sia le amicizie e le relazioni intime e più generale e di comunità, così come le relazioni di business oriented. La vita familiare con la concezione sana, la nascita e la crescita dei figli sono benedetti e nutrita. Sono supportati comunità riconoscimento, apprezzamento e la leadership ruoli positivi. 

Un legame profondo con il proprio chakra del cuore e, quindi, per l'anima e il centro interiore del proprio essere, è sostenuta e rafforzata. La capacità fisica in primo luogo attraverso i livelli di sensazione è rafforzata. L'empatia, la sensibilità e la compassione divina sono nutriti. La capacità di essere fedele a se stessi è anche nutrito. 

Lo spirito, ricco e pieno di gioia è sostenuto essere piena espressione, eliminando così la mente dal dolore, dalla paura, dalla rabbia e dal altri contesti emotivi sbilanciate o distorte, riempiendo il cuore, la mente, il corpo e l'anima di gioia eterna che continua a riempire il contesto della vita fino a quando tutta la vita diventa la soglia e il portale nella gioia eterna che è l'unica verità universale ed eterna di ogni essere. 

Geometria Sacra

Le cupole geodetiche: uno spazio sacro

Tutta la vita è sacra. 
Tutta la vita è geometrica. 
Così la geometria è il fondamento di tutta la vita. 
La geometria è il linguaggio universale della creazione. 
È la struttura dell'universo. 
Piramide significa fuoco in mezzo creato da singolarità. 
La cupola geodetica è una piramide multidimensionale.

R. Buckminster Fuller, inventore, architetto, ingegnere, matematico, poeta e cosmologo era uno dei mistici più illuminati del secolo scorso. Fuller era veramente un uomo atempi. 

Il suo obiettivo per tutta la vita è stato lo sviluppo di quello che ha definito "Comprehensive anticipatory Science Design", il tentativo di anticipare e risolvere i grandi problemi dell'umanità attraverso la più alta tecnologia, fornendo "sempre più di supporto alla vita per tutti, con meno risorse." "Bucky "è meglio conosciuto per l'invenzione del-la cupola più leggero, più forte, e più conveniente struttura geodetica mai concepito. La cupola geodetica è in grado di coprire più spazio, senza appoggi interni di qualsiasi altro contenitore. Diventa proporzionalmente più chiara e più forte il più grande che è. La cupola geodetica è un passo avanti nel rifugio, non solo in termini di costi-efficacia, ma in termini di facilità di costruzione e di efficienza energetica. La geometria permette una buona circolazione dell'aria ambiente con poco apporto energetico. 

Architettura Sacra

La natura, con le sue regole precise, crea forme di simmetria-dinamica perfette che forniscono le basi per la geometria, la matematica, la fisica, la chimica, la musica, l’arte e per tutte le forme espressive delle facoltà dell’essere umano. 

Le forme perfette rivelate dalla natura per mezzo dei flussi di energia, che gli antichi erano in grado di percepire, si pongono pertanto alla base della “geografia sacra”, estesa su scala planetaria (come la griglia elettromagnetica della Terra a forma di losanghe curve), della “geodesia sacra”, estesa su ampi territori (come le reti geodetiche megalitiche), della “geometria sacra”, applicata in architetture perfette per determinare risonanze coerenti, della “numerologia sacra”, dedotta dalla perfetta armonia dei cicli degli elementi del cosmo ed applicata tanto nelle macro, quanto nelle micro-scale per creare sistemi-complessi auto-equilibrati e connessi tra loro in un rapporto di relazione in dinamico, ma interdipendente, equilibrio cosmico.

In tale sistema modulare sono inclusi tanto la proporzione aurea e le figure platoniche, quanto le similitudini proporzionali di tipo frattale esistenti tra le dimensioni dell’infinitamente piccolo e dell’infinitamente grande. Le strutture sono armonicamente alienate con il potere che ci permette di sperimentare i stati naturali di felicità nella nostra vita quotidiana. Le forme d'onda sottili vibrano a livello di pura energia, armonizzando il sistema nervoso umano e nutrire l'ambiente naturale come bene. 

Tutta l'architettura Vaastu è volutamente concepito come un generatore di impulsi di singolarità. Il suono / luce pulsata che viene generata tramite tale architettura trascende il tempo e lo spazio, interagendo intimamente, beneficamente, e armonicamente per stimolare la piena consapevolezza e integrazione del Sé a tutti i livelli dell'Essere, a sostegno della salute, la pace e la crescita sia la natura e l'umano essere. 

Come accordare uno strumento musicale, i confini creano risonanza armonica. Questa risonanza ci permette di esistere in armonia, senza sforzo, sostenendo il pieno potenziale della vita. Trovarsi in una tenda a cupola Vaastu genererà un campo cosciente che sosterrà l'evoluzione dell'anima. 

"La struttura della cupola ispirata vibra di energia cosmica e lo strumento del corpo risuona con questa vibrazione. Per creare e offrire una casa di suprema beatitudine, e per consentire di sperimentare con la suprema beatitudine, qui, in questa casa terrena stessa, questi sono le principali motivazioni della scienza e architettura sacra ". Dr. V. Ganapati Sthapati 

Vaastu descrive la fisica della creazione, in termini di suono e luci Aum Aum, che sono inseparabili dalla coscienza. Questa fisica è stato recentemente convalidato dal premio fisichio vincendo, Nassim Haramein. Il suono / la misurazione della luce in Vaastu è la stessa misurazione trovato quando l'energia si trasforma in materia. 

 

 

BAMBOO CINESE


Dopo aver piantato il seme, non accade nulla per quasi cinque anni – si vede soltanto un minuscolo germoglio. La crescita è interamente sotterranea: pian piano si forma una complessa struttura di radici, che si estende nel terreno sia in verticale sia in orizzontale. Poi, alla fine del quinto anno, il bambù cinese cresce rapidamente fino a raggiungere l’altezza di venticinque metri."… 

Il Bambù (ZHU’) è una delle immagini più preziose ed antiche della cultura cinese e delle pratiche Taoiste in generale.
Il suo germoglio che spunta con forza in primavera, di un verde chiaro ed intenso è il simbolo per eccellenza del Movimento del Legno (Uno dei 5 Movimenti della Medicina Tradizionale Cinese) e quindi rappresenta la forza della nascita, l’inizio, la volontà di "uscire" (radicandosi) dalla Terra per erigersi in verticale verso il Cielo.
Allo stesso tempo, una volta cresciuto, è un sempre verde e quindi (come i pini) è simbolo di longevità ed di eterna giovinezza: il Bambù infatti, è relativamente sottile e longilineo, come spesso lo sono i vecchi, ma ciò nonostante è flessibile ed elastico come sono i bimbi.
Inoltre, la sua conformazione, vuoto dentro e con dei nodi che suddividono il tronco, può accumunarlo al Saggio dal Cuore Vuoto ma con dei "punti fermi", simbolo di modestia e Virtù.

Mitologie dell'Asia ed Oceania

Diverse culture asiatiche, inclusa quella delle Isole Andamane, credono che l'umanità discenda da uno stelo di bambù. Nel mito della creazione filippino, la leggenda narra che il primo uomo e la prima donna vennero liberati per l'apertura di un germoglio di bambù che emerse su un'isola creata dopo la battaglia tra le forze elementari (Cielo e Oceano). Nelle leggende della Malesia una storia simile include un uomo che sogna una bellissima donna mentre dorme sotto una pianta di bambù; si sveglia e rompe lo stelo di bambù, scoprendo la donna all'interno di esso. In Giappone, molto spesso una piccola foresta di bambù circonda unmonastero scintoista come parte della barriera sacra contro il male.

Usi 

Germogli di bambù per uso alimentare.

Il bambù ha un legno cavo ma anche leggero e resistente, perciò viene impiegato da secoli per gli usi più diversi.

Esso, come narra Marco Polo nel suo Milione, veniva impiegato nel '200 in Cina per ottenere delle robuste corde per tirare in secca le navi. Queste stesse funi sono state anche utilizzate di ponti sospesi, il più longevo dei quali ha collegato per oltre 1700 anni (fino al 2008) le sponde del fiume Min. Sempre nel paese estremo orientale i tronchi di bambù sono stati usati per costruire tubature di irrigazione per i campi di riso, le più estese delle quali coprivano un area di 5300 km² nella provincia Sichuan. Altre tubazioni dello stesso materiale, a prescindere di alcune fonti del 500 a.C. sarebbero state utilizzate per la distribuzione del gas naturale dai giacimenti fino ai villaggi. Sempre nella provincia del Sichuan si è usato il legno di bambù per costruire abitazioni le quali hanno una notevole resistenza alle sollecitazioni dei terremoti, come dimostrato nel 1991, quando 20 case non riportarono significatici danni.

Applicazioni diverse si possono anche riscontrare nella creazione di armi, trappole (recentemente molto utilizzate dai vietcongdurante la guerra del Vietnam, vele (ottenute da stuoie di bambù), carta (tramite la riduzione in piccoli pezzi delle canne, la loro cottura e la successiva pressatura della poltiglia ottenuta per ottenere dei fogli compatti), tessuti, telai per biciclette, farmaci e filtri per aria e acqua.

 In ambito alimentare, i germogli della pianta sono stati utilizzati come alimento e dalle fogli si sono ottenute delle particolari bevande alcoliche. Le canne poi sono oggi utilizzate in Cina per la fermentazione del vino.

La specie Pseudosasa amabilis, originaria della regione del Guandond nella Cina meridionale, è utilizzata in tutto il mondo per la costruzione delle canne per la pesca a mosca.

In ambito artistico, l'afghano Massoud Hassani ha utilizzato il bambù per realizzare l'opera Mine Kafon esposta al Moma di New York. L'ispirazione dell'opera venne all'artista ripensando ai piccoli oggetti che costruiva a Kabul da bambino con il Bambù. Capitava irrimediabilmente che il vento trasportasse questi piccoli giocattoli sui campi minati. Tornato molto tempo dopo nel suo luogo di origine, gli venne in mente di costruire versioni 20 volte più grandi di quei giochi, in modo tale che pesando di più ma conservando la leggerezza potessero sminare in maniera economica le zone minate che ancora oggi sono presenti nel paese. L'opera è una reinterpretazione artistica di questa soluzione.

 

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